Supernova in M82 (galassia nell’Orsa Maggiore)

Supernova apparsa in M82 il 21 gennaio 2014 (Tipo Ia)
Tutte le immagini sono state scattate da Cernusco o comuni limitrofi da soci dell’ACA




L’altra galassia presente nel campo inquadrato dalla foto grande è M81


Cos’è una Supernova?

Il delicato equilibrio in cui vive una stella tra la pressione del nucleo, dovuta alle reazioni nucleari, e la tendenza al collasso, dovuta alla gravità, si rompe quando termina il combustibile.

Le stelle di grande massa collassano più volte ed ogni volta si riadattano ad utilizzare come combustibile il prodotto della precedente fase di combustione.

Purtroppo ad un certo punto la cosa non funziona più ed inizia l’ultimo collasso.
Gli strati esterni precipitano verso il nucleo a velocità elevatissime riscaldandosi sempre più ed iniziano un insieme di reazioni nucleari incontrollate che distruggono la stella in una imponente esplosione: la supernova.

Rimane solo il nucleo densissimo che durante il collasso si trasforma in una stella di neutroni o un buco nero secondo la massa.

L’energia liberata è enorme e rende la supernova brillante come miliardi di soli.

Quella appena descritta è la supernova dovuta al collasso del nucleo (tipo II) ma ne esiste anche un altro tipo (Ia) che si realizza in un sistema binario in cui una componente è una nana bianca che riesce a carpire materia dalla vicina compagna (tipicamente una gigante rossa) fino a superare il limite di stabilità per una nana bianca.
Quando questo avviene la nana bianca collassa, si riscalda ed inizia delle reazioni nucleari molto energetiche che distruggono completamente la stella.

Da non confondersi con la nova che funziona con un meccanismo simile ma senza superare il limite di stabilità e quindi il processo risultante va ad interessare solo la superficie della stella e niente più.

La materia espulsa dalle supernove feconda di preziosi elementi chimici, che prima non c’erano, lo spazio circostante. E da queste nebulose, chimicamente arricchite, nasceranno nuove stelle e nuovi pianeti capaci forse di far nascere la vita come sulla Terra.

Le supernove sono un fenomeno abbastanza raro.
Se ne conoscono un numero esiguo avvenute nella nostra galassia negli ultimi 1000 anni.

L’ultima (1604) fu osservata da Keplero, la precedente (1572) da Tycho Brahe (entrambe tipo Ia).

E’ famosa quella del 1054 (tipo Il) che ci lasciò la caratteristica nebulosa del granchio (M1).

Gli scienziati sono ansiosi di potere analizzare con i moderni strumenti di cui ora disponiamo una nuova supernova vicina ma dal 1604 siamo in attesa.

Vincenzo ludica


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 − 2 =