Associazione Cernuschese Astrofili

Osservatorio Astronomico Civico "Gabriele Barletta"

Osservazioni visuali con rifrattore 90/1300

Abito relativamente vicino a voi: Pandino.
Osservo con un rifrattore 90/1300 da dietro casa. Domande:

  • 1) perturbazioni e inquinamento luminoso possono essere considerati simili per il mio sito e per il vostro?
  • 2) l’ultima notte possiblie ho puntato sull’orsa maggiore in cerca delle galassie e degli ammassi vicino a Phad e Merak. Per intenderci M109, NGC 4088, NGC 3953 e M97 senza scorgerli.
  • E’ un problema di limite strumentale o di inquinamento luminoso?

Franco


Gentile Franco,
le anticipo alcune considerazioni sulle domande che ci ha inviato, in attesa di vederla nel nostro osservatorio per approfondire a voce e di persona le sue curiosita’.

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Pulire le ottiche del telescopio

Mi date un consiglio per la pulizia delle ottiche del mio telescopio? Ho sempre paura di far danno”
Emanuela (su Facebook)


Ciao Emanuela,
nella tua richiesta non specifichi che tipo di telescopio utilizzi e cosa intendi per ottiche quindi affronterò l’argomento in un contesto il più ampio possibile.

Innanzitutto dobbiamo distinguere tra oculari (e accessori relativi) e ottiche del telescopio. A loro volta i telescopi sono divisibili fra tubi ottici chiusi e aperti.
I tubi ottici chiusi raggruppano rifrattori, Maksutov e Schmidt-Cassegrain. In questi strumenti ad essere interessata da polvere, impronte, sporco o condensa è rispettivamente la lente obiettivo, il menisco Maksutov e la lastra Schmidt. In ogni caso la superficie da pulire è costituita da vetro ottico, al pari degli oculari.
I tubi ottici aperti come Newton, Cassegrain e Ritchey-Chretien sono meno soggetti a condensa ancor meno ad impronte digitali ma la polvere non trova difficoltà a depositarsi sulle superfici ottiche. Queste inoltre sono costituite da specchi che per la loro delicatezza necessitano di un metodo di pulitura più laborioso di quello utilizzato per le lenti.

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E’ possibile migliorare la messa a fuoco del proprio telescopio?

Per un uso visuale la messa a fuoco è meno critica che nel caso di riprese fotografiche data l’intrinseca abilità dell’occhio umano (o meglio del cervello) di compensare eventuali deficienze di resa. La webcam o il CCD infatti non “interpretano” quello che vedono ma si limitano a riportare la luce che li colpisce tale qual è rivelando senza pietà ogni più piccolo difetto. Iniziamo ad esaminare le cause e i rimedi che possono influenzare la messa a fuoco nel primo caso dato che quanto applicabile dai visualisti è altrettanto di aiuto per gli astroimagers.

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Come telescopio per la fotografia CCD cosa mi consigliate?

In base a come è formulata la domanda direi di considerare come scontati 3 fattori:

  1. si tratta di fotografia deepsky (in caso di planetaria e luna utilizzeremmo una webcam),
  2. la montatura sarà adeguata al peso dell’ottica e alla precisione di guida richiesta dal questo genere di fotografia,
  3. il sensore CCD è adeguato alla sensibilità richiesta (magari raffreddato).

Quindi dato che non si specifica un limite di budget rispondo con 4 proposte in ordine decrescente di costo e inversamente proporzionale alla qualità, considerando la tipologia delle ottiche in senso generale senza entrare nel merito delle marche e dei singoli modelli di telescopio:

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Movimenti e inclinazioni orbitali attorno al Sole…

[quote style=”1″]Oltre all’asse terrestre è inclinato anche il piano orbitale, come ad esempio quello della Luna? Ogni giorno il Sole è allo zenit in punti diversi della Terra. Può essere che la Terra compia un moto ascensionale dal soltizio d’inverno a quello d’estate, poi discensionale da quello d’estate a quello d’inverno? – Francesco[/quote] La Terra … Leggi tutto

Pianeti: punto di levata (all’alba)

I pianeti sorgono sempre nello stesso punto dell’orizzonte?

La risposta è no, i vari pianeti non sorgono e tramontano sempre nello stesso posto.
Bisogna osservare che la terra, nel suo moto attorno al sole (moto di rivoluzione), ruota su se stessa (moto di rotazione) con l’asse inclinato di circa 23,5° rispetto al piano di rivoluzione (eclittica) e mantiene questo asse sempre allineato con un punto prossimo alla stella polare (polo nord celeste).

Da questa inclinazione derivano importanti conseguenze tra cui le stagioni.
Durante una rivoluzione (anno) sono identificabili quattro momenti significativi: (considerazioni valide per l’emisfero nord o boreale)

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