Associazione Cernuschese Astrofili

Osservatorio Astronomico Civico "Gabriele Barletta"

Luca Parmitano in orbita con la missione “Volare”

Luca Parmitano sarà il secondo astronauta italiano, dopo Paolo Nespoli, a trascorrere sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nel corso della missione effettuerà anche attività extra veicolare (EVA), o “passeggiata spaziale”. Fonte: ASI, Agenzia Spaziale Italiana Tutto quello che c’è da sapere sulla missione “Volare” Astronautinews.it

Il Signore degli Anelli (Saturno)

Una visione mozzafiato del pianeta gigante gassoso più affascinante del Sistema Solare… Questo è uno spezzone dimostrativo di un film IMAX di prossima realizzazione, intitolato Outside In, che usa solo immagini originali di sonde spaziali per fare un viaggio nel sistema solare.Non è grafica digitale, non è una simulazione, ,è una serie di immagini scattate … Leggi tutto

Kepler alla ricerca di pianeti extrasolari…

Immagine artistica di Kepler in zone remote del sistema solare. (Image credit: NASA/JPL-Caltech)

La Missione Kepler della NASA, che ha come obiettivo la ricerca di esopianeti simili alla Terra, ha pubblicato un’anteprima dei dati relativi ai primi 43 giorni di osservazione. Riguardano più di 156.000 stelle, tenute sotto osservazione a causa delle loro tenui variazioni di luminosità, e potranno aiutare gli astronomi a stabilire se, almeno per parecchie centinaia di casi, si tratta di un fenomeno dovuto al transito di pianeti orbitanti.

La campionatura di stelle esaminate si presenta alquanto ampia per ciò che riguarda temperature, dimensioni ed età. Molte sono stabili, altre pulsano, alcune mostrano macchie simili a quelle solari mentre altre ancora producono “flares” (eruzioni di plasma) che potrebbero rendere sterili i pianeti più vicini.
Il gruppo scientifico Kepler è costituito da 28 membri e per proseguire le osservazioni sui 400 oggetti, che si sono rivelati di particolare interesse, si avvale anche del contributo di telescopi a terra e dei telescopi della NASA Hubble e Spitzer Space. Senza queste informazioni incrociate non sarebbe possibile distinguere i pianeti effettivi dai “falsi allarmi”, come ad esempio i sistemi binari di stelle.

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Rover da record su Marte

Tracce lasciate da Opportunity, il Mars Exploration Rover della Nasa, nel corso della traversata da una posizione energeticamente favorevole, sull'estremità nord di un'increspatura di sabbia, a un'altra. L’immagine è stata catturata dalla sua telecamera di navigazione. (Image credit: NASA/JPL-Caltech.)

Il 20 Maggio scorso Opportunity, il Mars Rover della Nasa, ha battuto il record di operatività sul suolo marziano di 6 anni e 116 giorni, stabilito dal Lander Viking nel 1982.
A concorrere per tale primato resta ancora Spirit, il suo rover gemello, che ha iniziato la sua attività tre settimane prima, ma con il quale si sono interrotte le comunicazioni dal 22 Marzo scorso.
Il problema sembra dovuto a uno scarso irraggiamento solare durante l’autunno nell’emisfero meridionale di Marte, a cui si sono aggiunti problemi di mobilità che hanno impedito di posizionarlo con la giusta inclinazione verso nord, come già sperimentato durante i primi tre inverni.
L’efficienza dei due rovers si è rivelata veramente notevole se si pensa che erano stati progettati per una missione di soli 90 giorni. A meno d’interferenze di polveri, poco probabili nei prossimi mesi, i pannelli solari su entrambi i rovers dovrebbero gradualmente generare più elettricità. Ciò dovrebbe consentire a Spirit di ricaricare le batterie e ripristinare i contatti, proseguendo così nello svolgimento dei suoi compiti scientifici.
La prossima destinazione di Opportunity è ora il cratere Endeavour, distante approssimativamente otto miglia, di cui le telecamere possono già osservare una porzione del bordo all’orizzonte, attraverso le increspature della sabbia portata dal vento.

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