Associazione Cernuschese Astrofili

Osservatorio Astronomico Civico "Gabriele Barletta"

Rosetta e la cometa, una storia tutta da scrivere!

Oggi, 6 agosto 2014, è un giorno speciale per l’esplorazione spaziale. Per la prima volta una sonda costruita dall’uomo entra in orbita attorno ad una cometa con la prospettiva di rimanervi per molto tempo. L’obiettivo della navicella spaziale Rosetta è di studiare la composizione della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e farne una mappa dettagliata. I video che … Leggi tutto

Una visione “speciale” delle Nubi di Magellano (Swift/NASA)

[h5video width=”564″ height=”320″ directory=”astronews/swift-LMCeSMC/index” filename=”NASA_Swift_Tour-Nearest_Galaxies-UV”] Credit: NASA Goddard Space Flight Center

trascrizione del video

Il mio nome è Stefan Immler e sono astrofisico presso il Goddard Space Flight Center della NASA.
Vi parlerò di due tra le galassie più vicine a noi: le Nubi di Magellano, viste in luce ultravioletta dal satellite Swift.

Queste immagini a largo campo sono state riprese ad alta risoluzione alla lunghezza d’onda dell’ultravioletto. Entrambe distano da noi poco meno di 200.000 anni luce, ed ognuna contiene centinaia di milioni di stelle simili al nostro sole.
Avendo l’opportunità di visitare l’emisfero australe, potreste osservarle come deboli macchie luminose nel cielo notturno. Si muovono l’una attorno all’altra, ed entrambe orbitano nei pressi della nostra galassia. Delle due, la Grande Nube è fisicamente più grande e più vicina a noi rispetto alla Piccola Nube. Il loro aspetto disordinato è dovuto all’interazione gravitazionale tra di loro, alle forze mareali esercitate dalla presenza nelle vicinanze della Via Lattea, e alla formazione delle stelle al loro interno. In luce visibile, si osserva un miscuglio di stelle simili al sole, vicino a macchie rosa che identificano le regioni in cui nascono le stelle.
Luoghi in cui nubi di gas idrogeno vengono illuminate dalla luce di giovani stelle. Tutto questo è più evidente nella Grande Nube di Magellano.
Osservata ad alte energie, nell’ultravioletto, la Grande Nube appare molto diversa. Questa lunghezza d’onda blocca la luce delle stelle più vecchie mostrando quelle con meno di 500 milioni di anni di età.
Queste galassie sono relativamente piccole, ma sono anche molto vicine a noi.
Ciò significa che esse appaiono molto più grandi del campo visivo del telescopio Swift.
Per questo è necessario effettuare diverse osservazioni assemblate insieme. Swift ha dovuto riprendere 172 inquadrature con 2.200 brevi esposizioni per ottenere una foto dell’intera galassia.

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Io, spettacolare satellite di Giove – Le Meraviglie del Sistema Solare

Grazie al lavoro di traduzione svolto dai ragazzi dell’Osservatorio Astronomico “G.D. Cassini” di Perinaldo (Imperia), pubblichiamo questo breve documentario della BBC, sottotitolato in italiano. [h5video width=”564″ height=”424″ directory=”woss-bbc/io-bbc” filename=”io-gioveBBC”] Wonders of the Solar System

Nubi di ghiaccio sui vulcani marziani

La sonda Esa Mars Express ha fornito interessanti immagini riguardanti alcuni vulcani situati nell’emisfero Nord del pianeta rosso, grazie alle quali è possibile ammirare le strutture geologiche formatesi in epoche antiche (in cui il pianeta era ancora geologicamente attivo) e poi rimodellate dai successivi impatti meteoritici.

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Il Signore degli Anelli (Saturno)

Una visione mozzafiato del pianeta gigante gassoso più affascinante del Sistema Solare… Questo è uno spezzone dimostrativo di un film IMAX di prossima realizzazione, intitolato Outside In, che usa solo immagini originali di sonde spaziali per fare un viaggio nel sistema solare.Non è grafica digitale, non è una simulazione, ,è una serie di immagini scattate … Leggi tutto