Associazione Cernuschese Astrofili

Osservatorio Astronomico Civico "Gabriele Barletta"

Alberi all’Osservatorio: il Consiglio comunale si schiera al fianco degli astrofili

Da anni l’osservatorio astronomico combatte con la presenza di alberi che rendono difficile l’attività degli astrofili

Articolo pubblicato sulla Gazzetta della Martesana il 06.03.2021

CERNUSCO SUL NAVIGLIO (trm) – «Torneranno a rivedere le stelle», resta solo da capire il come e il quando. Stavolta però non si tratta della parola di un assessore o del sindaco di turno, ma l’intero Consiglio comunale ha preso posizione per cercare di trovare una soluzione all’annoso problema dell’associazione Astrofili di Cernusco.
Tutta colpa del verde, o meglio dell’ambiente naturale in cui si decise di realizzare l’osservatorio astronomico cittadino. Ai tempi la scelta di ubicarlo all’interno del parco del Naviglio (poco prima di Cascina Burrona) sembrava essere la soluzione migliore perché garantiva il giusto buio per permettere agli amanti della volta stellata di utilizzare il telescopio che vi era stato installato. Non si tenne conto del passare del tempo e soprattutto della crescita delle piante. Così da qualche anno gli astrofili sono alle prese con le fronde che hanno raggiunto dimensioni tali da limitare fortemente l’attività dell’osservatorio. Da tempo i membri dell’associazione hanno chiesto al Comune – ma anche a Citta metropolitana – di intervenire in maniera risolutiva per superare la problematica, ma sino a oggi hanno ottenuto solo qualche potatura di poco conto.
Lunedi sera, però, il consigliere del Pd Daniele Mandrini ha presentato una mozione per impegnare !’Amministrazione a intervenire definitivamente a vantaggio del sodalizio. «Considerando che la presenza di alberi ad alto fusto va salvaguardata, chiediamo il ripristino del pieno funzionamento della struttura», ha spiegato il dem, chiedendo alla Giunta di valutare tutte le possibilità attuabili per raggiungere l’obiettivo, compreso un eventuale spostamento in un altro luogo maggiormente idoneo all’attività svolta. Un’ipotesi che è stata esclusa da tutte le forze di maggioranza e minoranza, anche se la leghista Paola Malcangio non ha risparmiato critiche e qualche battuta tagliente.
«Prendere in considerazione una nuova ubicazione non è certo quanto desidera l’associazione o comunque non è stato chiesto da loro – ha detto la rappresentante del Carroccio – Ci viene da pensare che in quella zona presto ci sarà l’illuminazione del futuro campo da baseball e che quindi non ci sarà luce sufficiente». Allusione subito rispedita al mittente dalla maggioranza che ha cercato di spiegare come la scelta di procedere attraverso una mozione condivisa sia stata assunta per dare ancora più peso alla decisione. Al termine della discussione l’intero Consiglio ha votato all’unanimità dando mandato alla Giunta a valutare tutte le ipotesi possibili per risolvere il problema e tra queste anche l’abbattimento delle piante che oscurano la volta stellata.
Marco Tirabassi


L’assessore Della Cagnoletta non ha escluso anche soluzioni drastiche

«Possibile il taglio di alcune piante»

CERNUSCO SUL NAVIGLIO (trm) – La problematica dell’osservatorio astronomico si può risolvere in soli due modi: trasferendolo o tagliando le piante che ostruiscono la visuale.
E’ stato molto chiaro l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Della Cagnoletta che non si è nascosto dietro alla retorica, ma ha illustrato ai consiglieri le conseguenze della decisione assunta approvando all’unanimità la mozione. «La situazione era nota da tanto tempo, ben prima dell’arrivo dell’Amministrazione Zacchetti visto che dopo pochi anni dalla realizzazione dell’osservatorio si sono manifestate le prime problematiche – ha spiegato – Ricordo a tutti che l’area sottostà a un vincolo paesaggistico di Regione Lombardia e di conseguenza qualsiasi attività che non sia manutenzione ordinaria del verde deve passare attraverso un progetto presentato e validato dall’ente sovracomunale. Se l’esame delle possibilità di intervento da parte del Comune farà emergere che l’unica soluzione possibile sia l’abbattimento di qualche pianta, tale evenienza deve essere presa in considerazione e validata dall’intero Consiglio. Nonché quando si va lì con la sega poi mi ritrovo qualche rappresentante della minoranza con gli striscioni a protestare…».
Nel caso in cui da Regione arrivi l’assoluto divieto di toccare gli alberi – anche a fronte di una proposta compensativa – la strada da percorrere è una soltanto: il trasferimento dell’osservatorio. «Oggi stiamo esprimendo la volontà politica condivisa di fare un passo forte per mettere la parola fine stante il grande valore che tutti riconosciamo all’attività svolta dall’associazione Astrofili», ha concluso Della Cagnoletta.