I pianeti sorgono sempre nello stesso punto dell’orizzonte?
La risposta è no, i vari pianeti non sorgono e tramontano sempre nello stesso posto. | |
Bisogna osservare che la terra, nel suo moto attorno al sole (moto di rivoluzione), ruota su se stessa (moto di rotazione) con l’asse inclinato di circa 23,5° rispetto al piano di rivoluzione (eclittica) e mantiene questo asse sempre allineato con un punto prossimo alla stella polare (polo nord celeste). | ![]() |
![]() Da questa inclinazione derivano importanti conseguenze tra cui le stagioni. |
– il solstizio d’estate in cui il giorno ha la massima durata e la notte la minima il sole raggiunge la massima altezza sull’orizzonte e l’irraggiamento solare è molto efficace perché i raggi del sole sono poco inclinati il sole sorge alla massima distanza da est in direzione nord (prossimo a nord-est) |
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– il solstizio d’inverno in cui il giorno ha la minima durata e la notte la massima il sole raggiunge la minima altezza sull’orizzonte e l’irraggiamento solare è poco efficace perché i raggi del sole sono molto inclinati il sole sorge alla massima distanza da est in direzione sud (prossimo a sud-est) |
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– l’equinozio di primavera e d’autunno in cui il giorno ha la stessa durata della notte il sole raggiunge una altezza sull’orizzonte intermedia e l’irraggiamento solare è pure intermedio perché i raggi del sole sono mediamente inclinati il sole sorge esattamente ad est (e tramonta esattamente ad ovest) Ora poiché le orbite dei vari pianeti sono molto prossime all’eclittica e possono essere considerare coincidenti (con poche eccezioni) tutte le considerazioni fatte per il sole sono anche applicabili ai pianeti. Quanto sopra dovrà essere corretto perché i piani su cui giacciono i vari pianeti nella realtà si discostano dall’eclittica, per la maggioranza di pochissimo, un poco di più per mercurio e molto per plutone ed i pianeti nani. V. Iudica |